5) La conferma dei volumi. Dow ritiene che
i volumi devono confermare la tendenza dei prezzi. Un trend supportato da
volumi elevati rende il mercato “vero” e il trend degno della massima
considerazione. In sostanza, più i volumi sono elevati all’interno di un trend,
più questo è attendibile.
Ovviamente non è che i volumi devono essere sempre elevati
all’interno di un trend o ancor più in crescita. Esistono tuttavia delle fasi
nelle quali il trend prende consistenza. Ebbene , in queste fasi il movimento
del trend dovrebbe essere supportato da volumi elevati. Questo servirà
oltretutto a stabilire successivamente alcuni punti chiave del mercato.
Nella pratica, l’andamento di un titolo o di un indice è supportato
da un grafico a barre sottostante, con il quale si rappresentano i volumi
scambiati. Il grafico qui sotto esprime ancor meglio il significato di questo
principio fondamentale.
Come potete vedere le fasi di conferma del trend primario
sono perfettamente confermate da un’esplosione dei volumi. Ciò significa che il
trend è solido e che in futuro le basi delineate rappresenteranno livelli
importanti da rispettare, onde evitare l’esaurimento della tendenza primaria
stessa.
Beh! Direi che forse, l’analisi tecnica è qualcosa di più
rispetto alle mie sensazioni, le quali possono dipendere da mille fattori,
compreso anche da quanto traffico troverò arrivando in ufficio. Non credete?
6) L’esistenza della tendenza permane fino
a quando non avremo i segnali necessari che confermeranno l’esaurimento della
stessa. Dow sostiene l’esistenza della tendenza a prescindere dai rumori di
mercato. Questo infatti potrebbero spostarsi nella direzione opposta al trend
per poi riprendere prontamente il cammino precedente. Tale movimento infatti potrebbe essere
addirittura quello che in gergo chiamiamo pulizia di mercato. Determinare
un’inversione di tendenza spesso non è cosa facile. Molti teorici di Dow sono
spesso in disaccordo fra loro, al fine di individuare un’inversione di
tendenza. Esistono comunque molti mezzi per leggere al meglio la fase di
inversione.
Molti sostengono che il compito più difficile per un
investitore non sia quando entrare, bensì quando uscire o viceversa. Verissimo.
Questo principio della teoria di Dow, anche se può sembrare
banale, a mio parere racchiude l’essenza comportamentale che ciascun
investitore dovrebbe seguire. Spesso mi è capitato di vedere, addirittura,
persone che dopo essere usciti da un trend rialzista primario, in ottimo
guadagno, hanno finito per rimangiarsi tutto e oltre, insistendo dopo
l’esaurimento del trend stesso, arrampicandosi alle notizie positive che la
dinamica dei prezzi aveva già scontato in precedenza. Come abbiamo visto, molti
teorici di Dow sono in disaccordo fra loro, nell’individuare la fine di un
trend. I mezzi, tuttavia per stabilire la fine di una tendenza sono pressoché i
medesimi che servono per individuarlo, come potete vedere nel grafico qui
riportato. Anche in questo caso le medie possono essere un buon elemento per dosare
il rischio e trovarsi preparati difronte al punto di svolta.
Gli studi di Charles Dow furono
in seguito approfonditi e perfezionati da William Hamilton e Robert Rhea, ma
credo che tutt’oggi siano in continua evoluzione, visto che comunque stiamo
parlando sempre di analisi quantitativa.


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